L'amore non è parlare alla propria amata o amato nella propria testa.




L'amore è un'altra cosa, è un qualcosa che si fa in 2, è più "una connessione armonica amorosa" come direbbe Mauro Scardovelli (qui il suo canale youtube). Premessa: questo articolo è più per gli auditivi quelli che pensano prevalentemente con la radiolina accesa in testa. E può essere anche di aiuto ai visivi quelli che pensano più per immagini o ai cinestesici quelli che pensano sopra tutto per sensazioni del corpo. Mi spiego in modo più approfondito. Il problema è un problema di definizioni personali. E' molto pericoloso sottovalutare le proprie "definizioni" personali, soprattutto quando la definizione e relativa alla parola "AMORE". Intendo la risposta che diamo a noi stessi e a gli altri alla domanda "Che cos'è AMORE? Qual'è la tua definizione di amore? (Inteso verso un partner)" Perché attraverso le proprie definizioni che di fatto sono "distinzioni"VALUTIAMO tutto ciò che ci accade e determiniamo le nostre reazioni emotive, emozionali, anche sentimentali, e relative decisioni e conseguenti azioni. Le schema semplificando molto è questo: Distinzioni (da cui definizioni) > Valutazioni > Emozioni e Sensazioni > Decisioni e Azioni 



Ritorniamo a: L'amore NON è parlare alla propria amata nella propria testa.Traducendo questa frase per visivi e cinestesici: (inteso per lo più visivi o per lo più cinestesici)

(Visivi) L'amore non è immaginasi o immaginare la propria amata nella propria testa. (Cinestesici) L'amore non è sentire emozioni per la propria amata nel proprio corpo.

Chiaro è che ognuno di noi può avere più o meno tutte e 3 queste sensazioni, in ogni modo queste non sono per niente una buona definizione di amore. Qualcuno ora potrebbe dirmi: "Ma come Luca cosa diavolo stai dicendo?" Se la vostra definizione di amore sono cose del genere:
  • parlare nella vostra testa alla vostra amata quando non c'è;
  • immaginare o immaginarsi con la propria amata quando non c'è;
  • sentire sensazioni per la propria amata quando non c'è;
vi ripeto state molto attenti a far diventare queste come vostre definizioni di amore. Perché quello che definiamo all'interno di noi stessi come significato, poi lo usiamo per descrivere, come semplificatore, momenti importanti della nostra propria vita. E quel NON C'E' nella frase può diventare molto amaro, quando non si è corrisposti, o non si è più corrisposti. L'ASSOCIARE amore a qualcosa che NON C'E' è una associazione potenzialmente patologica, da pathos (dolore), cioè legata più al dolore alla mancanza che alla reale presenza. Se per errore vi siete auto-intrappolati in una di queste definizioni di amore vi invito caldamente a migliorare la vostra definizione di amore, a cambiare la lente attraverso la quale valutiamo sia il nostro passato, il presente ed il futuro. Perché può cambiare il nostro modo di vedere e valutare. E come abbiamo visto poc'anzi le valutazioni determinano le nostre emozioni, decisioni e azioni. A questo punto è importante ripetere che l'AMORE è un qualcosa che si fa in 2, è più "una connessione armonica amorosa". In questo modo se non si è corrisposti o non si è più corrisposti,
  • (auditivo) il parlare in testa ad una persona non è più amore, è SOLILOQUIO, è una attività disarmonica soprattutto con se stessi; e nel caso anche con l'altra persona perché poi ci si carica di risentimenti perché non stiamo parlando effettivamente con lei. Nel parlare in testa ad una persona non c'è connessione, non c'è connessione armonica.
  • (visivo) Il vedere o immaginarsi con la propria amata che non c'è non è immaginarsi qualcosa di IRREALE, un MIRAGGIO ILLUSORIO, è vederci male; è una attività disarmonica soprattutto con se stessi e nel caso anche con l'altra persona perché poi ci si carica di risentimenti perché non siamo effettivamente con lei. Nel vedersi in testa con una persona che non c'è, non c'è reale connessione armonica.
  • (cinestesico) avvertire delle sensazioni per una persona che non è e non sarà con voi, sono sensazioni illusorie, più vicine alle sensazioni dei BRUTTI SOGNI che alla realtà. E' una attività disarmonica soprattutto con se stessi e nel caso anche con l'altra persona perché poi ci si carica di risentimenti perché non siamo effettivamente con lei. Nel sentire qualcosa per una persona che non corrisponde le nostre sensazioni non c'è una reale connessione, non c'è connessione armonica.
Ritornare nel mondo reale, uscendo dalla mente, può essere nuovamente una esperienza vivida armoniosa e gioiosa. E questo accade solo se torniamo in connessione con il reale e torniamo a guardare ascoltare e sentire le meravigliose opportunità che ci sono nel mondo intorno a noi. Perché come ci disse il maestro Paul Watzlawick, "guardarsi dentro rende ciechi", e come aggiungo io "parlarsi dentro rende sordi", o "sentirsi dentro rende insensibili fuori". L'AMORE è un qualcosa che si fa realmente in 2 in connessione armonica amorosa. Con questa definizione, è possibile guardare con nuovi occhi il passato e agire in modo diverso sia nel presente che in futuro. Detto ciò vi auguro tanto AMORE cioè delle meravigliose connessioni armoniche amorose.

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